Akrari: “Affronteremo Filottrano con lo spirito giusto”

Una festa per la pallavolo settimese, una sfida da giocare al massimo del proprio potenziale. L’arrivo della capolista Filottrano mobilità gli appassionati di volley torinesi: la squadra di Bellano, prima in classifica con 7 punti di vantaggio sulla seconda forza, la MyCicero Pesaro, ha fin qui meritato ampiamente il ruolo di favorita, riuscendo a miscelare con sapienza la qualità delle singole a una solidità di squadra sfoggiata in diverse situazioni. Non starà sicuramente ad ammirare le avversarie la Lilliput Settimo di Maurizio Venco, reduce da una sconfitta con Trento ma anche da una grande prova: in vantaggio per 1-2 sul difficile campo trentino, le biancoblu hanno lottato non riuscendo ad arginare la rimonta delle padrone di casa, conclusasi sul 15-13 al tie-break.
Concentrazione massima, visto che il tecnico settimese potrebbe dover fare a meno di Fiore, ancora ai box dopo l’infortunio alla caviglia: “Noi prepariamo sempre bene le partite – spiega Yasmina Akrari, centrale cresciuta nella società biancoblu e sbocciata in Serie A2 – tanto dipende come giochi la domenica. Allenarsi e prepararsi è fondamentale, ma bisogna convertire il tutto sul campo”.
Una sfida difficile ma stimolante, contro una corazzata costruita per vincere: “Oltre ad essere forti individualmente, riescono anche a giocare una pallavolo di alto livello. Noi abbiamo le possibilità per giocare alla pari: non saremo costretti a vincere, ma la affronteremo con il giusto spirito, sarà la chiave per rendere al meglio”.
Per provare anche a sbloccare ed interrompere la striscia negativa casalinga: “Non è la partita più facile per provare a tornare alla vittoria – sorride Akrari -, ma non mi sento in un periodo negativo. Di sicuro i risultati non sono brillanti come all’inizio dell’anno, ma anche con Trento, squadra molto forte, abbiamo perso solo al tie break. Sentiamo di avere molto margine di miglioramento e ci chiediamo: se riuscissimo ad esprimere la nostra pallavolo al massimo, cosa succederebbe? Probabilmente ce la giocheremmo alla pari anche con Filottrano. Il nostro gioco richiede un dispendio di energie massimo, dobbiamo interpretare tutte le partite al massimo: alla lunga serve una solidità mentale che va anche allenata. Ma ci arriveremo”.