Venco: “Ragazze straordinarie, costruiamo insieme il futuro”

A una settimana dalla vittoria con Mondovì, in casa Lilliput è alle porte la sfida con la Volalto Caserta. Un match importante per la squadra di Maurizio Venco, sia per le condizioni in cui le biancoblu scenderanno in campo, cioè senza Emanuela Fiore, sia perchè una vittoria rappresenterebbe, in pratica, il raggiungimento della salvezza. Una quota più psicologica che altro, visto il campionato fin qui disputato da Biganzoli e compagne, ma da raggiungere per mandare in archivio il primo obiettivo stagionale con l’etichetta “raggiunto”.  Per poi concentrarsi sul finale di campionato a cuor leggero. Discorsi futuri, visto che domani alle 17 ci sarà un avversario, per giunta tosto, da affrontare: Caserta è attualmente al penultimo posto in coabitazione con la Lpm Mondovì e  nonostante l’addio a Percan a stagione in corso dispone di un roster in grado di mettere in difficoltà qualunque avversaria.
Maurizio Venco, la Lilliput è a un passo dalla salvezza, con 21 punti su 24 a disposizione che separano le biancoblu dalla permanenza in Serie A2. Un obiettivo importante a inizio stagione, ma un bilancio è necessario farlo: solo salvezza?
“Diciamo che il gruppo è partito per salvarsi, arrivando da una retrocessione. La base è quella dell’anno scorso, sono arrivate nuove atlete e non avevamo chiaro che campionato avremmo potuto fare. Siamo andati oltre le aspettative, siamo partiti con altri obiettivi ma abbiamo lavorato durissimo, già da agosto, e i risultati si sono visti”.

Un gruppo di atlete che non si è risparmiato in campo e in allenamento…
“Un gruppo forte, che non è mai sceso sotto il quinto posto, restando sempre le zone alte della classifica. Un ottimo risultato”.

– Quando si vince tanto e in maniera inaspettata nel girone d’andata, è giusto parlare di sorpresa. Quando invece le vittorie arrivano anche nel girone di ritorno si inizia a pensare ai playoff?
“Sì, c’è curiosità e le ragazze ci tengono molto. Quando abbiamo pensato troppo a quell’aspetto siamo incappati in giornate non eccezionali. Nell’ultima partita siamo tornati alle origini, abbiamo riproposto il tema di inizio stagione, cioè “una gara alla volta”. Così facendo abbiamo ripreso la marcia, vincendo una partita importante e difficile, contro un’avversaria forte, con giocatori di alto livello, motivati a mille. Ma noi siamo stati impeccabili”.

– Da che punto di vista?
“Nonostante qualche alto e basso abbiamo avuto l’atteggiamento giusto, concentrati, facendo le giocate giuste nei momenti chiave della partita e chiudendola con un terzo set praticamente perfetto. Ora vediamo che succederà”

– Non c’è stato un calo di tensione con Mondovì, a differenza delle precedenti due sfide. C’è un po’ di rammarico per queste flessioni? Dove sarebbe la Lilliput senza cali?
“Al termine delle due partite prima di Mondovì avevamo molto da recriminare. Questo è un gruppo eccezionale, ne ho gestiti tanti e posso affermarlo con convinzione. Ogni tanto sono io che creo delle pressioni volontarie, sto cercando di far capire a tutte le giocatrici le qualità che hanno. Forse avrei potuto aiutarle di più in alcune situazioni, senza gli ultimi ko al tie break il terzo posto sarebbe stato nostro”.

– Perché questa scelta?
“In certi momenti è più importante andare a capire ed evidenziare alcune problematiche, siamo in un periodo positivo, stiamo giocando bene, meglio adesso piuttosto che trovare scorciatoie e rimandare i problemi più avanti. In queste due gare non gestite benissimo, non possiamo parlare di flessione ma pressione costante indotta. Nonostante il nostro campionato straordinario, a livello di singoli il margine di crescita, anche mentale, è tanto. Anche se le partite sono importanti, è lì che diventano giocatrici migliori imparando a dominare la pressione”.

– Con quale obiettivo?
“Le stiamo preparando a un futuro radioso: stanno facendo bene, ma possono fare ancora meglio, ogni tanto io e lo staff gli diamo pressioni che non servirebbero ma che aiutano a crescere. Solo attraverso le difficoltà si migliora, sempre alla prova. Partiremo il prossimo anno con un gruppo straordinario”.

– La nota stonata è l’infortunio di Fiore…
“Manu ha avuto questo problema alla caviglia, ci vorrà un po’ di tempo ma è meno grave di quello che pensavamo. Contiamo di recuperarla entro un paio di partite”.

– Un ko pesante per gli equilibri della Lilliput..
“Può essere un problema, lei è importante, ha giocato grandissime partite. Ma nei momenti caldi noi caliamo le giovani, facciamo giocare le sedicenni e ci fidiamo ciecamente di loro. Siamo l’unica squadra in Serie A a fare questo ragionamento: altre squadre nelle difficoltà acquistano, noi tiriamo fuori le energie e puntiamo sulle nostre giovani”.

– Con risposte splendide da parte di Bisio, Kone, Joly e Tonello, tutte classe 2000…
“Giocare in serie A non è facile per nessuno, immaginate per una ragazza nata nel 2000. Mi risulta che siano le uniche atlete così giovani in categoria: questa è un’altra dimostrazione del grande lavoro che stanno facendo le ragazze, sia le giovani che le atlete esperte che le stanno accompagnando. Ci stiamo distinguendo anche da quel punto di vista”.