Parlangeli: “Buon momento, ma con Trento sarà dura”

La vittoria con Palmi in volata ha mostrato una Lilliput da battaglia, capace di giocare molto bene su un campo difficile e di concretizzare al tie-break chiudendo sul 2-3. Quarto posto in classifica mantenuto e testa alla Coppa Italia, di scena mercoledì con la sfida di andata in programma a Trento: sarà l’esordio assoluto per le settimesi, che in virtù del quarto posto conquistato alla fine del girone di andata affronteranno la Delta Informatica Trentino in trasferta il 18 gennaio, per poi giocarsi la qualificazione nella partita di ritorno in programma il 25 gennaio a Settimo Torinese.
Tra le protagoniste di questo inizio di stagione, per quanto “oscurata” nei tabellini dalla difficile resa numerica del ruolo di libero, c’è Francesca Parlangeli, “l’ultima linea” della difesa settimese, approdata in biancoblu in Serie B1 e da allora punto di riferimento della squadra.

– Francesca, una vittoria importante contro Palmi per le dinamiche con cui si è sviluppata…
“Siamo in un buon momento, veniamo da due vittorie tra cui quella di Palmi in rimonta. Alla vigilia coach Venco ci aveva detto che non avevamo ancora vinto una partita in rimonta: abbiamo colmato questa lacuna”.

– Un punto perso o due punti conquistati?
“Direi due punti conquistati, Palmi non è un campo facile. C’è un po’ di rammarico per aver iniziato molto bene e perso due set ai vantaggi, ma alla fine, sotto 2-1 e con due set persi 25-23 potevamo mollare. Ma non l’abbiamo fatto”.

– Una grande prova da parte tua: concordi?
“Ho la brutta abitudine di non ricordarmi molto le mie giocate, (sorride, n.d.R.). Mi sentivo bene, e ho giocato come ho sempre fatto: ero molto sciolta, nonostante il freddo”.

– Mercoledì esordio in Coppa Italia con Trento…
“Per me, come per molte altre mie compagne, si tratta della prima Coppa Italia in A2: la vivo bene, non si gioca mai per perdere. Una bella soddisfazione collettiva e personale, con l’idea di fare più strada possibile”.

– Che squadra ti aspetti?
“Loro sono una bella squadra, hanno perso Nomikou, andata a Mondovì, ma sicuramente hanno un organico che le permetterà di trovare le soluzioni. Sono un’ottima squadra, in casa loro sarà difficile”.

– Qual è il bilancio a questo punto della stagione?
“A inizio pensi solo a migliorare la stagione precedente. Con il passare delle giornate, sull’onda dell’entusiasmo, abbiamo iniziato a crescere ancora: il motto però è lavorare di settimana in settimana. L’obiettivo rimane la salvezza”.

– Anche dopo un girone d’andata come quello appena concluso?
“Basta perdere un paio di partite e si ritorna decimi: non dobbiamo guardare la classifica e giocare una partita alla volta: abbiamo quattro partite in 15 giorni, pensiamo a giocare”.

– Quali sono i tuoi punti di riferimento a livello sportivo?
“Cardullo e Sykora sono stati i miei idoli d’infanzia, ma lo sportivo per eccellenza che io stimo è Djokovic. Per la sua qualità, il suo approccio allo sport e umanamente mi sembra una bella persona”.