Venco: “Con Palmi voglio una Lilliput da battaglia”

Primo appuntamento del girone di ritorno per la Lilliput Pallavolo, che dopo aver chiuso al giro di boa con 23 punti, il quarto posto e la qualificazione alla Coppa Italia, ricomincia il giro delle avversarie, naturalmente a campi invertiti. Domenica le ragazze di Maurizio Venco scenderanno in campo a Palmi, contro la Golem Software, squadra che all’andata lasciò i tre punti a Settimo Torinese grazie a un’ottima prestazione delle biancoblu. Una vittoria che, a oggi, rappresenta la differenza tra le due squadre, visto che sono tre i punti che le separano, rendendo la partita di domenica importante per comprendere, almeno in parte, i reali equilibri del campionato. Senza Tonello e Kone, impegnate con la Nazionale Under 18 nelle qualificazioni agli Europei, e con Vilcu ancora out per il problema al mignolo che l’ha tenuta fuori già con Cisterna, la Lilliput cercherà di bissare il successo dell’andata, consapevole che non sarà per niente facile.

– Maurizio Venco, quanto è cambiata Palmi rispetto all’andata?
“La vedo molto bene, all’andata abbiamo fatto un buon lavoro, eravamo più squadra, loro erano ancora in fase embrionale. Adesso stanno diventando pericolosissime, come dimostrato domenica con Legnano: Zanette è stata inarrestabile e credo che abbiano il miglior palleggio del campionato: Caracuta è un’atleta di Serie A1, la più forte del campionato. É difficilissimo giocare contro di lei”.

– Non solo la diagonale da temere in casa Palmi…
“Adesso la squadra gioca molto bene, ha battuto Legnano, terza forza del campionato, e in casa ha una marcia in più. Sarà una partita molto difficile, dovremo trovare in fretta gli equilibri”.

– Quale aspetto sarà fondamentale?
“Mi interessa che sia una battaglia, che torni lo spirito e la consapevolezza che dobbiamo conquistare tutto. L’alta classifica ci ha un po’ imborghesito, qualcuno ha mollato e durante la pausa abbiamo corretto questo aspetto. Dobbiamo vivere una partita alla volta e vediamo come va: ora dobbiamo ritrovare lo spirito battagliero, lottando dalla prima all’ultima palla. Il più forte vince, ma non sappiamo se siamo noi o loro: abbiamo delle chance, se giochiamo come vogliamo, con un gioco veloce, diventa difficile per qualunque avversaria. Se rallentiamo siamo una squadra normale”.