La Lilliput vince a Cisterna e continua a crederci

CISTERNA DI LATINA – La Lilliput Settimo conquista l’intera posta in palio sul campo dell’Omia Cisterna nell’anticipo del ventiquattresimo turno e riscatta la sconfitta patita nella giornata di domenica ad Aversa. Le biancoblu faticano non poco per avere ragione delle padrone di casa, complicandosi la vita da sole sia nel primo che nel quarto set, ma alla fine centrano l’obiettivo: conquistare il bottino pieno.

Nella fase iniziale del match le due squadre giocano punto a punto, senza che nessuna riesca a prendere il sopravvento. E’ la Omia Cisterna a portarsi avanti alla sospensione tecnica (12-11), ma con il passare dei punti ad allungare il passo è la formazione ospite. La Lilliput della palleggiatrice Silvia Bazzarone si porta a condurre sul 20-23 capitalizzando i salvataggi difensivi di capitan Federica Biganzoli e Francesca Parlangeli, però alcuni cali di concentrazione e disattenzioni costano fatali alle piemontesi che si fanno scavalcare sul 24-23 e ai vantaggi, complice anche un evidente abbaglio arbitrale, vengono beffate dalle laziali: 27-25.

Biganzoli e compagne si ripresentano sottorete consapevoli di aver gettato alle ortiche una ghiotta e affrontano la seconda frazione di gioco con la giusta rabbia agonistica. Alessia Midriano, la migliore in campo, è determinata in prima linea e porta avanti la Lilliput di 3 lunghezze (4-7), ma Cisterna pareggia subito i conti. Sul 7-7 coach Cristiano Giribuola chiama in causa in cabina di regia la giovanissima Rachele Morello e la soluzione trovata porta i dividendi sperati. Fino al timeout tecnico la compagine di casa è brava a non perdere terreno, tuttavia punto dopo punto Settimo cambia marcia e scava un solco consistente tra sé e le avversarie. In attacco la Lilliput è lucida e va a pareggiare i conti con il punteggio di 16-25.

Dopo il cambio di campo, la squadra biancoblu fa più fatica, nonostante un buon avvio griffato Erica Giacomel (1-4). Cisterna non raggiunge mai le ospiti, ma resta sempre in scia alle avversarie e quando si stacca ha sempre la forza per tornare sotto. Dal 18-21, la Lilliput ha lo spunto vincente grazie alle giocate sottorete di Yasmina Akrari che propiziano il 20-25 finale.

In fiducia dopo i due set consecutivi vinti, Settimo si affida a Veronica Minati per prendere il largo nel quarto parziale (0-6). La gara sembra mettersi in discesa per la Lilliput che gioca in scioltezza e spicca il volo, grazie a una ricezione attentissima e a percentuali d’attacco convincenti. Sul 4-15 la concentrazione nuovamente si allenta e il sestetto piemontese improvvisamente si trasforma in negativo. La gara si riapre per un duplice motivo: da una parte Cisterna, trovatasi con le spalle al muro, mette in campo tutto quello che ha, dall’altra la Lilliput smarrisce la bussola e gioca con addosso la paura di vincere. Le ragazze di William Droghei risalgono la china generosamente e si portano sul 23-23, ma stavolta Settimo con i nervi piazza il colpo di reni risolutivo e va a conquistare l’intera posta in palio scuotendosi di dosso tutta la tensione accumulata: 23-25.

 

OMIA CISTERNA-LILLIPUT SETTIMO           1-3

(27-25; 16-25; 20-25; 23-25)

Omia: Muri, Barboni 16, Bertaiola 8, Centi 7, Maruotti 10, Talamazzi 12; Zampedri (L) Neri. N.e. De Arcangelis.  All. Droghei, 2° Saccucci.

Lilliput: Bazzarone 1, Minati 14, Akrari 11, Midriano 13, Biganzoli 17, Giacomel 11; Parlangeli (L); Morello 3. N.e. Baggi, Bruno. All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Arbitri: Gasparro e Autuori.

Note: durata set 28’, 21’, 26’, 29’ ; totale 1h44’. Ace: Omia 2; Lilliput 7. Battute sbagliate: Omia 14; Lilliput 12. Muri: Omia 14; Lilliput 14. Ricezione: Omia 52% (prf 29%); Lilliput 71% (prf 49%). Attacco: Omia 29%; Lilliput 33%. Errori: Omia 30; Lilliput 33.

 

(Le foto di questo articolo sono di Alessandro Rogato)