LILLI 2000: CAMPIONESSE REGIONALI U16 2014-2015

LE CRONACHE DI..SETTIMO: IL COACH, LA SQUADRA E LA PALESTRA

Ci sono volte in cui è molto difficile che la penna riesca a trasmettere ai lettori le sensazioni e le emozioni vissute da chi scrive.
Questa è una di quelle.
Si potrebbe dire “Beh, ma raccontare un successo è facile..”. Certo, in effetti raccontare e descrivere le due gare di questa Final Four non sarebbe particolarmente difficile.
Basterebbe dire che la semifinale contro Acqui Terme era molto temuta, sia per il livello delle avversarie, sia per il fatto che perdere una semifinale sarebbe stato un pò come andare a Roma e non vedere il Papa. Timori che si sono poi dimostrati fondati in quanto le Acquesi partendo a testa bassa e forzando a mille il servizio si aggiudicano con merito il primo set a 14 (!!!) costringendo le nostre ragazze ad una veemente reazione che le porterà ad aggiudicarsi i successivi parziali a 9-15-16. Poi potremmo dire che, una volta guadagnata la finale contro Agil Trecate (che nell’altra semifinale sconfigge in maniera un pò inaspettata la Lpm Mondovì con un secco 3-0), le nostre ragazze si sono liberate di un pesante fardello emotivo e disputeranno una finale davvero di alto livello, non lasciando praticamente mai spazio ai piani di vittoria delle forti avversarie, rintuzzando ogni loro tentativo di portarsi avanti nel punteggio: 3-0, con il susseguirsi dei parziali (20/18/15) che ben esemplificano il crescendo rossiniano del gioco Lilliput e la resa graduale dell’Agil, comunque avversario fiero e mai domo. La prova di questa domenica è stata una prova da grande squadra, che ha saputo affrontare e superare un momento di evidente difficoltà ribaltando una situazione potenzialmente molto pericolosa, comportandosi appunto come solo le grandi squadre sanno fare: magari non giocando al meglio, stringendo i denti, soffrendo, per poi infine ritrovarsi nel morale e nel gioco e raggiungere così l’obiettivo. Le grandi squadre (e i grandi allenatori..) capiscono quando è il momento di compattarsi e di soffrire tutti insieme. Capiscono quando LA SQUADRA, e non il singolo, è l’unica strada percorribile, l’unica soluzione possibile. Ma per essere in grado di fare questa scelta bisogna avere solide basi, tecniche e morali. Ecco perchè chi vi scrive ritiene che il capolavoro di questa fantastica domenica sia stata la vittoria in semifinale più ancora che la finale stessa. Ciò che mi preme trasmettere a chi legge è la mia personale sensazione di trovarmi di fronte ad una GRANDE SQUADRA, ad una vera opera d’arte sportiva, al cui principale artefice coach Massimo Moglio (sono anche altri, ma indiscutibilmente lui ne è il principale) va dato il merito di averla saputa temprare e plasmare con dedizione, metodo, passione e sacrificio. Così come con dedizione, sacrificio e passione le ragazze hanno seguito i suoi dettami.
In questa Final Four coach Moglio, con la sua sagacia e con la grande esperienza e competenza è riuscito a “toccare” le giuste corde del gruppo spianando la strada alla veemente reazione delle sue ragazze. Ma a nostro modestissimo avviso ciò è stato possibile grazie ad un lungo lavoro volto alla GESTIONE DELLA PRESSIONE. Non dobbiamo dimenticare infatti che questa squadra è da due anni ormai sulla bocca di tutti a livello nazionale sia per i risultati sia gruppo che per eccellenze individuali, e che quindi nell’opinione generale vincere per lei sia un fatto normale, quasi “dovuto”. Ecco, chiunque abbia fatto sport potrà immaginare a quale pressione emotiva siano sempre state sottoposte queste ragazze. Il ruolo di favorite spesso è un pesante fardello che scatena processi mentali complessi, che in questo caso potrebbero essere amplificati dalla giovane età (hanno pur sempre 14-15 anni).
A rischio di risultare banali, pensiamo che il più grande merito di chi segue le ragazze sia stato quello di renderle forti mentalmente, consapevoli.
Ecco, se dovessi riassumere con una parola le due partite direi REAZIONE per la semifinale e CONSAPEVOLEZZA per la finale.
Una crisalide che infine è uscita dal bozzolo trasfomandosi in splendida farfalla, spiccando il volo…..verso Mondovì.
Eh si, perchè il trofeo regionale è già sotto chiave in bacheca. Ora c’è l’ostacolo Nazionale da affrontare, dove le LILLI2000 troveranno la meglio gioventù d’Italia e siamo sicuri che i coach Moglio/Garnero stanno già pensando all’allenamento di domani.

FINO ALLA FINE TIFIAMO LILLI