La Lilliput Settimo fatica per avere ragione della Dag Castellanza

SERIE B1 FEMMINILE GIRONE A: 10° TURNO DATA: 20-12-2014
LILLIPUT SETTIMO – DAG CASTELLANZA 3-1 (25-14; 25-21; 14-25; 25-23)
Successo sofferto per la Lilliput Settimo che supera 3-1 in casa la Dag Castellanza e riesce a chiudere il 2014 mettendo al sicuro la quarta vittoria consecutiva, traguardo intermedio che le permette di confermarsi nelle primissime posizioni di classifica. Una curiosità: in tutte le prime dieci giornate di campionato Marianna Bogliani e compagne sono sempre andate a punti, visto che le due sole sconfitte sinora rimediate sono giunte al tiebreak.
Il set d’apertura è un monologo della Lilliput che parte forte e non consente a Castellanza di entrare in partita. La palleggiatrice Silvia Bazzarone sfrutta al meglio le centrali Yasmina Akrari ed Alessia Midriano e la formazione di casa stacca presto le lombarde. Il 64% di efficacia offensiva delle settimesi è un dato che da solo non ammette repliche, anche se non sono da meno l’attenzione a muro di Federica Biganzoli e la grinta in difesa di Francesca Parlangeli. Il sestetto ospite si affida alle battute di Claudia Crotti per limitare i danni, ma il parziale è a senso unico e nel finale in casa Lilliput c’è spazio per capitan Bogliani e Giulia Bosi: 25-14. Il secondo set ricalca l’andamento di inizio gara, anche se le percentuali in attacco inevitabilmente calano, mentre dall’altra parte della rete Castellanza sale d’intensità soprattutto al servizio. A muro però la squadra di Massimo Moglio fa la differenza, Roberta Bruno ed Erica Giacomel mettono a terra palloni pesanti e le neo entrate Erika Garrafa Botta e Sara Cortelazzo si fanno trovare pronte nel finale: 25-21. Bogliani viene schierata in sestetto nel terzo set, ma qualcosa si inceppa nei meccanismi settimesi. Se nei primi set i tanti errori in battuta delle padrone di casa erano passati in secondo piano, in questo contesto, complice la crescita di Viviana Ballardini e compagne, pesano come un macigno. Castellanza non ha nulla da perdere e gioca con la testa sgombra, mentre dall’altra parte della rete le incertezze si susseguono e la montagna si fa sempre più difficile da scalare. L’ingresso di Simona Buffo e altri cambi operati da Moglio non bastano a invertire la rotta e la compagine lombarda meritatamente mette le mani sulla terza frazione, riaprendo di fatto la gara: 14-25. Un boccone amaro difficile da digerire per le settimesi che nel set successivo partono contratte (4-8). Ballardini fa leva sull’esperienza per mantenere avanti nel punteggio la sua squadra sino alla seconda sospensione tecnica (15-16), poi il vento cambia ed è la Lilliput a passare a condurre, con Biganzoli che si carica sulle spalle il peso offensivo della squadra. Il sestetto di casa si porta sul +3 (23-20) con due punti consecutivi di Midriano, ma deve soffrire fino all’ultimo pallone, attaccato out dalle avversarie, prima di poter gioire per la conquista dell’intera posta in palio: 25-23.
Il campionato di serie B1 si ferma ora per le festività e riprende sabato 10 gennaio con la Lilliput impegnata sul campo della Foppapedretti Bergamo, ma le ragazze di Moglio torneranno in campo martedì 6 gennaio al PalaSanbenigno di Settimo (ore 19,30) per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia di B1 contro la Fenera Chieri.

LILLIPUT PALLAVOLO SETTIMO: Bazzarone 1, Bruno 11, Akrari 9, Midriano 8, Biganzoli 20, Giacomel 6; Parlangeli (L); Garrafa Botta 1, Bogliani 5, Cortelazzo 2, Buffo 1, Bosi.
All. Moglio, 2° Giribuola.
DAG CASTELLANZA: Roncato 2, Chiodini 10, Crotti 13, Sala 12, Ballardini 13, Zingaro 5; Ardo (L); Dipinto, Elli. N.e. Landonio, Cartabia, Baldone, Olgiati (2L).
All. Maiocchi, 2° Alemanni.

ARBITRI: Selmi e Caravetta.

MURI PUNTO: Lilliput 13 (Akrari e Biganzoli 3; Bruno 2; Midriano, Giacomel, Bogliani, Cortelazzo e Buffo); Dag 8 (Sala 5; Crotti, Ballardini e Roncato).
PUNTI IN BATTUTA: Lilliput 3 (Biganzoli 2; Bazzarone); Dag 10 (Crotti 4; Sala 3; Chiodini 2; Zingaro).
ERRORI A SERVIZIO: Lilliput 14 (Midriano 4; Biganzoli 3; Akrari e Garrafa Botta 2; Bazzarone, Bruno e Cortelazzo); Dag 9 (Zingaro 5; Roncato 2; Ballardini e Crotti).