U14 – LA CRONACA DELLE FINALI NAZIONALI

Dopo la grande vittoria nel regionale , finalmente si parte per la Puglia.

Il girone eliminatorio si contraddistingue subito come il più difficile, ci capita anche Pro Patria, insieme a Casal De Pazzi e Sassari.
Prima partita Pro Patria, siamo pronti, o forse no. Le ragazze non riescono ad entrare in campo, complice l’alzata mattutina ( ore 5 aereo alle 7 ) il viaggio e la tensione dell’impegno. Insomma, non vediamo la palla, genitori increduli, Moglio e Debora le tentano tutte. Loro a mille, noi….non pervenuti. 2 a 0, a 14 e a 9 e siamo subito all’inferno. Ma le fiamme non ci fanno paura, Moglio suona la carica, le ragazze ripartono e via, sciorinano il loro repertorio, niente più spazi per le milanesi, 25 a 19, 25 a 18 e tie break chiuso 15 a 8 (da 6 – 8). Un sospiro di sollievo.
Seconda partita con Sassari , squadra e genitori davvero simpatici , ma pallavolisticamente in difficoltà. 3 a 0 in meno di un’ora.
Terza partita del girone con Roma , che ha battuto Pro Patria, quindi si decide la classifica del girone con tutte due le squadre già qualificate nelle prime 8. I loro tifosi cantano per la capitale, ma noi gli ricordiamo che la prima capitale è stata Torino, 3 a 0 per noi , con un po’ di lotta solo nel secondo set. 25 a 20, 25 a 22, 25 a 15. Bene cosi.
Nei quarti di finale ci tocca Padova, che si è classificato secondo nel girone dell’Orago. Le ragazze mettono subito il loro valore in campo ,anche qui solo un po’ di storia nel secondo set, per il resto è un monologo di bella pallavolo 25 a 10, 25 a 23, 25 a 12. Siamo in semifinale contro i campioni in carica dell’ Orago.
Cambiamo palazzetto e questo (forse…) un pochino ci condizionerà. L’ Orago ha già giocato 4 partite al Paladisfida e quindi “ gioca in casa “. Partita molto tesa da parte nostra facciamo fatica , molta fatica però andiamo avanti sul 16 a 13, spegniamo la luce e loro scappano via, 21 a 18. Rimontiamo , ma loro vanno a vincere 25 a 23. Non giochiamo bene neanche nel secondo set, conducono loro il gioco e il punteggio, 3 a 8, 7 a 16, proviamo a rientrare sul 17 a 21, ma nel momento giusto riusciamo sempre a metterci un errore gratuito che favorisce le avversarie. Vincono loro anche il secondo 25 a 20. Si riparte cercando un’altra impresa, ma si vede subito che sarà ardua, e le nostre non sembrano pronte. Andiamo avanti noi, 8 a 6 e 16 14, poi ancora 21 a 17 e chiudiamo 25 a 20. Bene, forse rientriamo in partita, forse. Invece inizia il quarto set e subito ci spegniamo, prendiamo una serie di battute che ci impediscono di fare un cambio palla e in un amen siamo già 8 a 0. Poi ancora 9 a 16, ci avviciniamo 10 a 16, ma loro scappano di nuovo aiutate dai nostri errori. E finisce mestamente il sogno di arrivare alla finalissima con un perentorio 25 a 13.
La delusione si stampa su tutto il gruppo di Settimo, ragazze, allenatori, genitori, anche alcune altre squadre non riescono a capire cosa sia successo a questa squadra che aveva mostrato un gran bel gioco fino al mattino. Lo sport però è questo , vince chi gioca meglio, e oggi Orago ha giocato meglio.
Ci aspetta comunque la finale per il terzo posto con l’argentario Trento. Il commento è rapido, la partita si trascina stancamente con le ragazze in evidente difficoltà psicologica, ma pur non giocando alla grande chiudono sul tre a zero con parziali a 17,19,22.
Complessivamente comunque una grande soddisfazione, una medaglia di bronzo che resterà un ricordo indelebile di una stagione che si chiude con tanti successi , e questa medaglia è sicuramente il più importante.
GRAZIE RAGAZZE per questa bellissima stagione che ci avete regalato.
Nessun rimpianto. Anzi, pronte per una prossima stagione ancora ricca di soddisfazioni.
Fino alla fine, forza ragazze.