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LILLIPUT IN FESTA PER LA SERIE A2

La Lilliput ha scelto il Golf Club Settimo e il ristorante L’Ultimo Borgo per festeggiare l’indimenticabile promozione in serie A2.
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Nella serata di giovedì 18 giugno Pasquina Rizzi e Gianfranco Salmaso hanno voluto celebrare l’impresa della prima squadra insieme a tutta la famiglia Lilliput, come a loro piace chiamare questa bella realtà sportiva. A tavola si sono quindi ritrovate tantissime atlete, dalle più piccole del settore giovanile fino alle protagoniste dello storico approda in A2, i loro genitori, i tecnici e i dirigenti della Lilliput, i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Settimo ed i vertici provinciali e regionali della Federvolley. Tutti uniti per rendere merito a queste ragazze e a chi le ha guidate, in panchina o dietro alla scrivania, verso questo memorabile traguardo.
A fare gli onori di casa non può che essere Salmaso, visibilmente emozionato e allo stesso tempo orgoglioso di poter dare vita ad una serata come questa. Inseguita da ben 28 anni, ovvero da quando si è messo al timone della Lilliput Settimo insieme alla moglie Pasquina: “Ringrazio queste ragazze che hanno fatto davvero qualcosa di straordinario, nemmeno lontanamente pensabile sino a qualche anno fa. Un grazie enorme anche a Massimo Moglio ed a Marcello Capucchio, gli artefici di tutto questo. Voglio avere qui accanto Pasquina perché per noi la famiglia è importante e questa società sportiva è cresciuta proprio con l’idea della famiglia: da 28 anni a questa parte abbiamo sempre cercato di trattare le ragazze della Lilliput come le nostre bambine. Noi vogliamo bene a Settimo Torinese, la mia famiglia è legata a questa città e proprio per questa ragione abbiamo pensato ad un bel regalo per tutti realizzato dall’artista Ugo Nespolo con stilizzata la Torre Medioevale, simbolo della città ”. Fabrizio Puppo, sindaco di Settimo Torinese, ha fatto i complimenti alla Lilliput da parte di tutta l’amministrazione comunale: “La promozione in A2 è un eccezionale successo; nella storia della nostra città solo il softball aveva raggiunto in passato la serie A. La Lilliput è guidata da persone importanti, che hanno sempre creduto in questo sport, e anche se nella prossima stagione non ce la faremo a far giocare la prima squadra a Settimo ci metteremo il massimo impegno per far sì che ciò avvenga nell’annata successiva”.
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Dello stesso avviso l’ex presidente del Consiglio Comunale Silverio Benedetto e l’assessore allo Sport Antonello Ghisaura: “Questo risultato è il frutto di un’ottima programmazione: in quasi 30 anni sono passate dalla Lilliput decine di migliaia di ragazzine e questa società sportiva è una ricchezza per Settimo Torinese. Si sta ragionando sul Palazzetto dello Sport, struttura tale da poter essere casa della Lilliput e di tutte le associazioni sportive settimesi che praticano sport da palazzo”. Tante le altre autorità intervenute e premiate, ma una menzione speciale va spesa per Elisabetta Melle e per il marito Ezio Ferro, presidente del Comitato Regionale della Federvolley e fondatore della Lilliput: “Questa società è nata per ridere, per stare insieme, e siamo partiti dalla Terza Divisione. Al termine di gara 3 della finale play off mi è scesa qualche lacrimuccia, lo confesso, ma ho passato il testimone a Salmaso, una persona competente e capace che ha portato la mia creatura addirittura fino alla serie A2. Spero che l’amministrazione comunale di Settimo Torinese capisca l’importanza di questo risultato e sappia dare un Palazzetto alla Lilliput perché se lo merita”.
Infine, spazio a tutti gli allenatori, ai dirigenti e alle persone che settimanalmente si dedicano con impegno alla vita della Lilliput, premiate per questo dalla famiglia Salmaso, ma soprattutto alle giocatrici della rosa della formazione di B1 che ha vinto il campionato e centrato la promozione in A2 nella finale play off, chiamate una ad una dal tifoso speciale Sebastiano Matera. Se la serata del 30 maggio scorso resterà per sempre nella storia della Lilliput e di tutta la città di Settimo Torinese, il merito è soprattutto loro e dello staff tecnico e dirigenziale che ha sempre lavorato e lottato per far sì che il sogno chiamato A2 si potesse raggiungere.
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