Categoria: SERIE A2 2015-2016

La Lilliput chiude il campionato al dodicesimo posto

CASERTA – L’ultima gara stagionale vede la Lilliput Settimo far visita alla Kioto Caserta, formazione ancora in lotta per la qualificazione ai play off. Presentatasi in Campania senza la schiacciatrice Laura Baggi e con i cambi ridotti all’osso, il sestetto piemontese prova a impensierire la favorita compagine di casa e per tre frazioni di gioco ci riesce eccome, mancando l’acuto nel parziale inaugurale e mettendo in seria difficoltà le rivali nel terzo parziale. Alla distanza, però, le maggiori motivazioni e una Sonja Percan da piano superiore fanno la differenza e Caserta va a conquistare l’intera posta in palio.

In avvio di gara la Lilliput gioca senza alcun timore reverenziale su un campo difficile. Grazie ai punti in prima linea di Yasmina Akrari ed Erica Giacomel Settimo parte bene e più volte si trova a condurre di un break. Caserta è brava a mantenere la calma e a non permettere alle piemontesi di scappare via. Dopo il timeout discrezionale (12-11), le biancoblu ospiti si fanno più intraprendenti grazie alle difese di Francesca Parlangeli e alle schiacciate di capitan Federica Biganzoli (15-18), tuttavia la compagine campana riacciuffa la parità a quota 20. L’ingresso in prima linea della giovanissima Marina Lubian per Veronica Minati non spezza l’equilibrio e si arriva così a un finale di set in volata, vinto dalla Kioto Caserta con il minimo scarto (25-23) dopo che la Lilliput non riesce a capitalizzare 3 attacchi per portare la frazione ai vantaggi.

Inizio di secondo parziale tutto in salita per il sestetto allenato da Cristiano Giribuola, che subisce il contraccolpo psicologico per l’occasione non sfruttata nel set precedente e fatica a rientrare nel match (6-2). Il tecnico ospite manda dentro prima Lubian al centro e poi Rachele Morello in cabina di regia al posto della titolare Silvia Bazzarone, ma è sempre Caserta a dettare legge sottorete. Sotto 16-10, il turno in battuta di Minati riporta a contatto Settimo (16-15), squadra che lotta con le sue armi a disposizione per provare a conquistare la frazione. La generosità, però, non basta ed è la formazione casertana ad allungare il passo nel finale della frazione, piazzando lo sprint vincente: 25-20.

La Lilliput vuole onorare il campionato fino all’ultimo pallone e nel terzo parziale Biganzoli e compagne mettono in campo tutto quello che hanno, sfoggiando grinta e spirito di rivalsa. Caserta, forte del doppio vantaggio nel conto dei set, allenta la concentrazione e presta il fianco alle giocate delle piemontesi. L’equilibrio in campo regna fino al 13-13, poi è Settimo a portarsi avanti e a non farsi più riprendere dalle avversarie. L’allenatore di casa prova con alcune mosse a ribaltare l’andamento della frazione, ma la Lilliput mette tra sé e il sestetto campano un cospicuo margine di vantaggio, culminato con il 18-25 finale.

La Kioto Caserta ha maggiori motivazioni dovendo ancora conquistare il pass per i play off promozione e nella quarta frazione si affida all’opposto Percan, indiscutibilmente la migliore in campo, per raggiungere quest’importante traguardo. La Lilliput, dal suo canto, ha un buono spunto iniziale (4-6), ma con il passare dei punti perde la scia delle campane e non ha più la forza per riportarsi sotto. Sul 19-14 il coach ospite mette al servizio Roberta Bruno, che fa così il suo ingresso in partita, e in pratica è l’ultimo spunto degno di nota di un set vinto con ampio margine da Caserta per 25-17.

KIOTO CASERTA-LILLIPUT SETTIMO            3-1

(25-23; 25-20; 18-25; 25-17)

Kioto: De Lellis 1, Percan 25, Facchinetti 10, Casillo 4, Harelik 15, Lotti 10; Porzio (L); Torchia, Gabbiadini 1, Paioletti. N.e. Barone (2L), Galazzo, Aquino, Modestino.  All. Gagliardi, 2° Russo.

Lilliput: Bazzarone 3, Minati 12, Akrari 10, Midriano 6, Biganzoli 19, Giacomel 16; Parlangeli (L); Morello 1, Lubian 1, Bruno. All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Arbitri: De Sensi e Moratti.

Note: durata set 26’, 23’, 23’, 24’; totale 1h36’. Ace: Kioto 3; Lilliput 6. Battute sbagliate: Kioto 10; Lilliput 10. Muri: Kioto 6; Lilliput 10. Ricezione: Kioto 55% (prf 38%); Lilliput 60% (prf 45%). Attacco: Kioto 45%; Lilliput 38%. Errori: Kioto 20; Lilliput 27.

La Lilliput resta in corsa per il quart’ultimo posto

SETTIMO TORINESE – Al termine di una gara dai due volti, la Lilliput Settimo supera al tiebreak la Beng Rovigo e resta in corsa per il quart’ultimo posto in classifica. Alla loro ultima apparizione stagionale nella bella cornice del PalaSanbenigno, le biancoblu giocano bene la prima metà di gara, salvo spegnersi alla distanza e rischiare di compromettere seriamente il successo finale al tiebreak. Alla fine, ai vantaggi del quinto set, la Lilliput a fatica riesce comunque a centrare la vittoria finale, che a una giornata dal termine non le permetterà di evitare la retrocessione, ma di restare comunque ancora in corsa per la quart’ultima piazza in graduatoria.
Nel primo set, la Lilliput fatica a entrare in partita, trovandosi sotto dopo pochi scambi sul 3-7. Il timeout discrezionale speso dal tecnico Cristiano Giribuola permette alle settimesi di riordinare le idee, con Federica Biganzoli e compagne che piazzano un parziale di 9-0 che ribalta l’andamento della frazione: si passa da 8-11 a 17-11, con Veronica Minati ed Erica Giacomel protagoniste in fase offensiva, ben servite da Silvia Bazzarone. Una volta avanti nel punteggio, Settimo controlla la situazione e chiude i conti sullo score di 25-18.
Dopo il cambio di campo è sempre la Lilliput a condurre le danze, con il suo capitano e Alessia Midriano efficaci in attacco. Le difese di Francesca Parlangeli garantiscono sicurezza in seconda linea e Settimo allunga presto il passo, portandosi sul +6 (10-4). Rovigo verso metà set si riporta sotto e dimezza il passivo (17-14), tuttavia le ragazze di Giribuola non si lasciano scappare l’opportunità si portarsi sul 2-0 in proprio favore nel conto dei set: 25-16. Da segnalare sul punteggio di 22-14 l’ingresso in campo dell’opposto classe 2000 Elena Bisio, brava a farsi trovare subito pronta sottorete.
La Lilliput incontra maggiori difficoltà nella terza frazione di gioco, incominciata con il piede sbagliato. Le padrone di casa non riescono a sbloccarsi nel corso del set e si arriva così a decidersi tutto nelle battute conclusive. Settimo si stacca sul 19-20 e finisce sotto 21-24, ma fino all’ultimo pallone lotta con Yasmina Akrari per mandare in archivio la gara. Dopo aver annullato due set point, al terzo tentativo la Beng Rovigo riesce a riaprire la contesa: 23-25. Da segnalare in questo parziale l’entrata nelle fila biancoblu della schiacciatrice Simona Buffo (‘98) e dell’alzatrice Rachele Morello (’00).
Quarta frazione da incubo per il sestetto biancoblu, che parte bene (5-1) e si perde per strada. A lungo avanti nel punteggio, sul 15-13 le settimesi spengono la luce, non riuscendo più a mettere la palla a terra, e si fanno scavalcare dalle ospiti (15-19). Il set sembra scappare via dalle mani delle giocatrici della Lilliput, che sbagliano troppo dalla linea della battuta e non riescono a trovare le giuste contromisure da opporre a Rovigo, soprattutto nel fondamentale del muro. A un passo dal portare l’incontro al tiebreak (18-24), le ospiti consentono a Settimo di annullare diverse palle set, senza però compromettere il successo nel parziale: 22-25.
Il tiebreak si gioca punto su punto dalla prima all’ultima azione. Il più delle volte è la Lilliput a mantenere la testa avanti, ma dopo il giro di boa del set (8-7) Settimo rischia grosso, trovandosi sotto e dovendo annullare un match point sul 13-14. Con un colpo di reni del suo capitano, top scorer della sfida con 20 punti, la Lilliput piazza il guizzo vincente, centrando così l’ottava vittoria in campionato: 16-14. In quest’ultimo set, da registrare l’ingresso in maglia Lilliput della schiacciatrice Laura Baggi.

LILLIPUT SETTIMO – BENG ROVIGO 3-2
(25-18; 25-16; 23-25; 22-25; 16-14)
Lilliput: Bazzarone 2, Minati 12, Akrari 14, Midriano 13, Biganzoli 20, Giacomel 16; Parlangeli (L); Morello, Bisio 2, Baggi, Buffo. N.e. Bruno, Kone. All. Giribuola, 2° Dibisceglia.
Rovigo: Bacciottini 6, Polak 5, Scapati 2, Tangini 4, Pirv 16, Grigolo 17; Fiori (L); Poggi, Furlan 6, Lisandri 15. N.e. Moretto, Tomsia, Vallicelli. All. Simone, 2° Ghisellini.
Arbitri: Licchelli e Morgillo.
Note: spettatori 232; durata set 21’, 22’, 25’, 25’, 17’; totale 1h50’. Ace: Lilliput 5, Beng 7. Battute sbagliate: Lilliput 14, Beng 12. Muri: Lilliput 5, Beng 12. Ricezione: Lilliput 62% (prf 43%), Beng 56% (prf 49%). Attacco: Lilliput 50%, Beng 41%. Errori: Lilliput 27; Beng 32.

La Lilliput cade al tiebreak con Filottrano

SETTIMO TORINESE – La Lilliput Settimo porta al tiebreak la Lardini Filottrano, ma non riesce a completare la doppia rimonta. Per due volte le ragazze di casa vanno sotto, senza però perdersi d’animo, e riescono nell’intento di riaprire la gara, calando solamente nella fase conclusiva del quinto e decisivo parziale.

Primo set a senso unico in favore della formazione ospite. La Lilliput ha un buono spunto iniziale con Yasmina Akrari (3-1), ma dal punteggio di 6-7 subisce un parziale di 5 punti che pesa come un macigno sull’esito della frazione di gioco (6-12). Veronica Minati prova a riportare sotto Settimo, senza esito però perché Filottrano allunga ancora forzando dalla linea della battuta. Sul 10-17 Cristiano Giribuola chiama in causa Rachele Morello in palleggio per Silvia Bazzarone, tuttavia la Lilliput non ha la forza per tirarsi fuori dal momento di difficoltà e si arrende per 14-25.

Le settimesi cambiano marcia nel secondo parziale, giocato con maggior cattiveria agonistica. Capitan Federica Biganzoli suona la carica in servizio, l’ingresso di Laura Baggi in banda per Erica Giacomel sul 6-6 contribuisce a dare maggior peso offensivo alla squadra biancoblu e la Lilliput presto si porta sul +3 (10-7). Rispetto al set precedente il sestetto di casa riceve e mura meglio e una volta portatosi avanti nel punteggio non si fa più riprendere. Le difese di Francesca Parlangeli tengono in vita palloni importanti, capitalizzati in prima linea da Alessia Midriano e dalla neo entrata Baggi. La Lilliput si porta così sul 24-21 e alla prima occasione un muro perentorio di Bazzarone chiude i conti: 25-21.

L’avvio del terzo set della Lilliput è con il freno a mano tirato. Sotto 1-5, il ritorno in campo di Giacomel dà il via alla rimonta settimese, concretizzatasi sul -1 (10-11). Una volta intraviste le avversarie nello specchietto retrovisore, la formazione marchigiana preme sul pedale dell’acceleratore e torna a condurre le danze. Le ragazze di Giribuola e del vice Fabrizio Dibisceglia tengono fino al 17-20, poi spengono la luce e non si schiodano più da quello score, arrendendosi sul 17-25.

Biganzoli e compagne hanno grande cuore e carattere e lo dimostrano per l’ennesima volta in questa occasione. Trovatesi due volte costrette a inseguire nel conto dei set, le settimesi reagiscono con la forza della volontà e con la grinta, impartendo una lezione alla più quotata Filottrano. Tutte le biancoblu, una ad una, contribuiscono al 25-16 finale, meritandosi il doveroso tributo del pubblico del PalaSanbenigno, ma una menzione particolare va al capitano della Lilliput, andata in battuta sul 3-3 e uscita dal suo terno a servizio sull’eloquente punteggio di 16-3. Sul 17-4, da segnalare l’ingresso dalla linea dei 9 metri di Simona Buffo.

Nel tiebreak entrambe le squadre scendono in campo determinate a mettere le mani sulla vittoria. La Lilliput prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo e in due occasioni (prima sul 7-4 e successivamente sul 10-8) tenta l’allungo, ma nel finale fatica a mettere la palla a terra e subisce un parziale di 0-6. Con le energie residue Settimo annulla due match point, ma al terzo tentativo la Lardini Filottrano pone fine alla gara: 12-15. Nonostante la sconfitta finale, è sentito l’applauso dei sostenitori biancoblu all’indirizzo delle proprie giocatrici, brave a mettercela tutta fino all’ultimo pallone.

LILLIPUT SETTIMO – LARDINI FILOTTRANO             2-3

(14-25; 25-21; 17-25; 25-16; 11-15)

Lilliput: Bazzarone 3, Minati 14, Akrari 14, Midriano 6, Biganzoli 17, Giacomel 3; Parlangeli (L); Morello, Baggi 14, Buffo. N.e. Bruno, Garrafa Botta, Kone. All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Filottrano: Agrifoglio 1, Kiosi 14, Giuliodori 15, Cogliandro 11, Coneo 11, Villani 5; Feliziani (L); Stincone, Rita, Moneta 9, Coppi 1. All. Gazzotti, 2° Avi.

Arbitri: Stancati e Lolli.

Note: spettatori 219; durata set 20’, 23’, 23’, 23’, 16’; totale 1h45’. Ace: Lilliput 10, Lardini 8. Battute sbagliate: Lilliput 13, Lardini 8. Muri: Lilliput 10, Lardini 2. Ricezione: Lilliput 53% (prf 31%), Lardini 52% (prf 35%). Attacco: Lilliput 36%, Lardini 40%. Errori: Lilliput 35; Lardini 22.

La Lilliput vince a Cisterna e continua a crederci

CISTERNA DI LATINA – La Lilliput Settimo conquista l’intera posta in palio sul campo dell’Omia Cisterna nell’anticipo del ventiquattresimo turno e riscatta la sconfitta patita nella giornata di domenica ad Aversa. Le biancoblu faticano non poco per avere ragione delle padrone di casa, complicandosi la vita da sole sia nel primo che nel quarto set, ma alla fine centrano l’obiettivo: conquistare il bottino pieno.

Nella fase iniziale del match le due squadre giocano punto a punto, senza che nessuna riesca a prendere il sopravvento. E’ la Omia Cisterna a portarsi avanti alla sospensione tecnica (12-11), ma con il passare dei punti ad allungare il passo è la formazione ospite. La Lilliput della palleggiatrice Silvia Bazzarone si porta a condurre sul 20-23 capitalizzando i salvataggi difensivi di capitan Federica Biganzoli e Francesca Parlangeli, però alcuni cali di concentrazione e disattenzioni costano fatali alle piemontesi che si fanno scavalcare sul 24-23 e ai vantaggi, complice anche un evidente abbaglio arbitrale, vengono beffate dalle laziali: 27-25.

Biganzoli e compagne si ripresentano sottorete consapevoli di aver gettato alle ortiche una ghiotta e affrontano la seconda frazione di gioco con la giusta rabbia agonistica. Alessia Midriano, la migliore in campo, è determinata in prima linea e porta avanti la Lilliput di 3 lunghezze (4-7), ma Cisterna pareggia subito i conti. Sul 7-7 coach Cristiano Giribuola chiama in causa in cabina di regia la giovanissima Rachele Morello e la soluzione trovata porta i dividendi sperati. Fino al timeout tecnico la compagine di casa è brava a non perdere terreno, tuttavia punto dopo punto Settimo cambia marcia e scava un solco consistente tra sé e le avversarie. In attacco la Lilliput è lucida e va a pareggiare i conti con il punteggio di 16-25.

Dopo il cambio di campo, la squadra biancoblu fa più fatica, nonostante un buon avvio griffato Erica Giacomel (1-4). Cisterna non raggiunge mai le ospiti, ma resta sempre in scia alle avversarie e quando si stacca ha sempre la forza per tornare sotto. Dal 18-21, la Lilliput ha lo spunto vincente grazie alle giocate sottorete di Yasmina Akrari che propiziano il 20-25 finale.

In fiducia dopo i due set consecutivi vinti, Settimo si affida a Veronica Minati per prendere il largo nel quarto parziale (0-6). La gara sembra mettersi in discesa per la Lilliput che gioca in scioltezza e spicca il volo, grazie a una ricezione attentissima e a percentuali d’attacco convincenti. Sul 4-15 la concentrazione nuovamente si allenta e il sestetto piemontese improvvisamente si trasforma in negativo. La gara si riapre per un duplice motivo: da una parte Cisterna, trovatasi con le spalle al muro, mette in campo tutto quello che ha, dall’altra la Lilliput smarrisce la bussola e gioca con addosso la paura di vincere. Le ragazze di William Droghei risalgono la china generosamente e si portano sul 23-23, ma stavolta Settimo con i nervi piazza il colpo di reni risolutivo e va a conquistare l’intera posta in palio scuotendosi di dosso tutta la tensione accumulata: 23-25.

 

OMIA CISTERNA-LILLIPUT SETTIMO           1-3

(27-25; 16-25; 20-25; 23-25)

Omia: Muri, Barboni 16, Bertaiola 8, Centi 7, Maruotti 10, Talamazzi 12; Zampedri (L) Neri. N.e. De Arcangelis.  All. Droghei, 2° Saccucci.

Lilliput: Bazzarone 1, Minati 14, Akrari 11, Midriano 13, Biganzoli 17, Giacomel 11; Parlangeli (L); Morello 3. N.e. Baggi, Bruno. All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Arbitri: Gasparro e Autuori.

Note: durata set 28’, 21’, 26’, 29’ ; totale 1h44’. Ace: Omia 2; Lilliput 7. Battute sbagliate: Omia 14; Lilliput 12. Muri: Omia 14; Lilliput 14. Ricezione: Omia 52% (prf 29%); Lilliput 71% (prf 49%). Attacco: Omia 29%; Lilliput 33%. Errori: Omia 30; Lilliput 33.

 

(Le foto di questo articolo sono di Alessandro Rogato)

La Lilliput lotta ad Aversa, ma non basta

AVERSA – La Lilliput Settimo lotta fino all’ultimo pallone sul campo della Clendy Aversa, ma si arrende 3-1 e non riesce a dare continuità alla vittoria di Chieri. Dopo essersi imposta nel primo set, la squadra piemontese cede la seconda frazione alle avversarie e nei restanti due parziali si arrende solamente ai vantaggi. A pesare, ancora una volta, i troppi errori gratuiti, in particolare nel fondamentale del servizio.

Nel primo set la Lilliput entra in campo determinata, sull’onda del successo ottenuto domenica scorsa, e sin dagli scambi iniziali gioca bene. I tanti errori nel fondamentale della battuta (7 nella sola frazione d’apertura, ndr) non consentono a Settimo di allungare nella prima metà del parziale, ma dopo la sospensione tecnica (11-12) le ragazze di Cristiano Giribuola allungano il passo mettendo in mostra un buon gioco offensivo. Silvia Bazzarone trova in Yasmina Akrari e Veronica Minati i terminali offensivi principali e al resto ci pensano le difese di Francesca Parlangeli e i muri di Alessia Midriano. Luciano Della Volpe per due volte richiama in panchina le sue ragazze spendendo entrambi i timeout a disposizione, ma capitan Biganzoli e Erica Giacomel mettono a terra i palloni pesanti e la Lilliput conquista con pieno merito il set: 21-25.

L’avvio della seconda frazione è tutto favorevole alla Clendy Aversa, che imbriglia a muro e in difese le schiacciate delle piemontesi e si porta a condurre 7-2. La Lilliput riesce a riportarsi a -3 sull’8-5, ma è solo un fuoco di paglia perché la squadra campana è nettamente superiore in questo parziale e presto scappa nuovamente via, guidata da Elena Drozina. Aversa doppia nel punteggio le avversarie (20-10) e visto il considerevole vantaggio allenta la concentrazione, consentendo al sestetto piemontese di ridurre il passivo, senza però per questo compromettere l’esito del set. Con carattere Biganzoli e compagne tornano in partita, nonostante un 17% in attacco di squadra, inchinandosi per  25-18. Da segnalare in questa frazione gli ingressi in campo nelle fila ospiti di Rachele Morello, Laura Baggi e Marina Lubian, tutte chiamate in causa nella seconda parte del parziale.

Nel terzo parziale il tecnico della Lilliput conferma Maggi in sestetto, ma l’inerzia della gara è nelle mani delle campane. Settimo tiene fino a quota 5, poi subisce un parziale di 4-0 e rischia di staccarsi dalla formazione avversaria, ma dopo essersi schiarite le idee in panchina le biancoblu tornano a giocare come sanno, riportandosi a -1 (11-10). Con il passare dei punti Aversa sale in cattedra e ingrana la marcia giusta, volando a +6 (18-12), ma l’ottimo turno in battuta di Minati riporta in parità la Lilliput: 18-18. Fino a quota 22 nessuna delle due squadre riesce a prendere il sopravvento, con Settimo che in due occasioni spreca la palla del vantaggio, poi è la compagine di casa a portarsi a un solo punto dalla vittoria della frazione. Il sestetto allenato da Giribuola annulla un set point, tuttavia alla seconda occasione la Clendy Aversa chiude i conti e si porta a condurre per 2-1 (25-23).

La sconfitta di misura non scalfisce la determinazione di Biganzoli e compagne, che nella quarta frazione partono con il piede giusto: 1-4. Aversa non si stacca e dopo pochi scambi ha la forza di mettere la testa avanti (6-5). Settimo sbaglia più di Aversa ed è difficile con questa zavorra tenere il passo della formazione avversaria, nonostante le biancoblu ci provino comunque con generosità. Sotto 13-8, gli ingressi di Morello e, soprattutto, di Lubian scuotono la Lilliput che mette in campo tutto quello che ha e passa a condurre sul 17-20. Aversa non vuole lasciarsi scappare l’opportunità di vincere davanti ai propri tifosi e nel testa a testa finale la spunta ai vantaggi (26-24), dopo l’errore in battuta di Baggi al set point che taglia le gambe alle piemontesi.

CLENDY AVERSA -LILLIPUT SETTIMO          3-1

(21-25; 25-18; 25-23; 26-24)

Clendy: Drozina 7, Lukovic 20, Salamone 9, Neriotti 6, Astarita 14, Modena 5; Bresciani (L); Focosi 2, Vujko 4. N.e. Tasca, Devetag, Jelic.  All. Della Volpe, 2° Quinto.

Lilliput: Bazzarone 2, Minati 11, Akrari 15, Midriano 10, Biganzoli 12, Giacomel 4; Parlangeli (L); Morello, Baggi 11, Lubian 5. N.e. Bruno. All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Arbitri: Somansino e Vecchione.

Note: durata set 25’, 26’, 27’, 31’; totale 1h49’. Ace: Clendy 3; Lilliput 5. Battute sbagliate: Clendy 6; Lilliput 15. Muri: Clendy 7; Lilliput 15. Ricezione: Clendy 61% (prf 43%); Lilliput 69% (prf 50%). Attacco: Clendy34 %; Lilliput 33%. Errori: Clendy 19; Lilliput 30.

Orgoglio Lilliput, il derby è nostro!

CHIERI – La Lilliput Settimo ritorna alla vittoria nel derby torinese con la Fenera Chieri. Le ragazze di Cristiano Giribuola, reduci da una serie no, si aggrappano alla forza del carattere e allo spirito di gruppo per andare a vincere in casa della favorita formazione allenata da Max Gallo.

Nel primo set, la Lilliput ingrana dopo pochi punti, piazzando un parziale di 5 punti consecutivi che vale il +4: si passa da 3-2 a 3-7. Settimo gioca bene e trova punti importanti con Yasmina Akrari e Veronica Minati. La Fenera Chieri come un diesel prova a risalire la china, ma Federica Biganzoli prima e un’invenzione sottorete di Silvia Bazzarone su difesa di Francesca Parlangeli poi danno il là all’allungo decisivo della Lilliput che non si fa riprendere e va a chiudere per 21-25.

Dopo il cambio di campo, le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto, senza alcun timore reverenziali da parte delle settimesi. Chieri, però, è più incisiva in attacco e a ridosso della sospensione tecnica allunga il passo (13-10). Settimo non ha alcuna intenzione di farsi sottomettere dalle avversarie e resta agganciato alla partita grazie a Erica Giacomel, ma sbaglia tanto dalla linea della battuta (6 gli errori al servizio, ndr) e resta staccato. Sul 17-13 l’ingresso in palleggio di Rachele Morello apporta nuova linfa alla rimonta biancoblu e con carattere la Lilliput piazza il sorpasso sul 19-20, ma le padrone di casa non concedono più nulla e vanno a pareggiare i conti: 25-21.

Terzo set da pelle d’oca, con la Lilliput che mette in campo tutto quello che ha, sospinta dai suoi tifosi, tanto numerosi quanto calorosi al PalaMaddalene. Nei primi scambi a regnare è il grande equilibrio, poi è Settimo a tentare per prima un allungo credibile (11-13). Chieri è squadra esperta e non si fa prendere dal nervosismo, così riesce a ribaltare l’andamento del set, portandosi a condurre sul punteggio di 18-15. Nel momento di grande difficoltà, le ragazze di Giribuola gettano il cuore oltre l’ostacolo e si superano, beffando le chieresi. L’ottimo turno in battuta in salto di Minati e i punti sottorete di Midriano propiziano la zampata vincente di capitan Biganzoli e compagne, che giocano alla grande e si impongono con il punteggio di 20-25.

Nel quarto parziale la Lilliput entra in campo giocando sulle ali dell’entusiasmo (3-5), ma dal 7-7 in campo c’è solo la formazione della Fenera. Settimo scivola indietro nel punteggio e incrementa il numero di errori gratuiti, faticando al contempo a mettere a terra la palla. Chieri ne approfitta per scappare via e quando cambia marcia per la Lilliput sono dolori. Il tecnico ospite prova a giocarsi le carte Laura Baggi e Simona Buffo, tuttavia la situazione è compromessa e la gara termina inevitabilmente al tiebreak: 25-13.

La batosta incassata non incrina il morale di Settimo che nel tiebreak parte forte e va conquistare un’importante affermazione, che dà morale a un gruppo che dal cambio in panchina in avanti ha reagito di carattere, dimostrando grande coesione. Sarebbe ingiusto fare dei nomi in casa biancoblu, perché tutte le ragazze, dalla prima all’ultima, hanno fortemente voluto questa vittoria, attesa da diverse settimane. Avanti 1-5, le settimesi allungano ulteriormente facendo leva sulle maggiori motivazioni rispetto alle avversarie. Al giro di boa del tiebreak la Lilliput si porta sul +5 (3-8) e nella seconda fase del quinto set non rallenta il passo, andando a festeggiare con pieno merito il successo insieme ai propri tifosi a fondo campo: 6-15.

 

FENERA CHIERI -LILLIPUT SETTIMO            2-3

(21-25; 25-21; 20-25; 25-13; 6-15)

Fenera: Vingaretti 2, Agostinetto 13, Salvi 9, Goes 10, Serena 22, Mezzi 7; Agostino (L); Curiazio, Manfredini 2, Migliorin, Moretto.  All. Gallo, 2° Druetti.

Lilliput: Bazzarone 2, Minati 18, Akrari 14, Midriano 10, Biganzoli 15. Giacomel 14; Parlangeli (L); Morello, Baggi 1, Buffo. N.e. Garrafa Botta, Kone. All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Arbitri: Pozzi e Pecoraro.

Note: durata set 25’, 27’, 28’, 20’, 13’; totale 1h53’. Ace: Fenera 2; Lilliput 7. Battute sbagliate: Fenera 12; Lilliput 13. Muri: Fenera 7; Lilliput 9. Ricezione: Fenera 51% (prf 29%); Lilliput 58% (prf 43%). Attacco: Fenera 36%; Lilliput 34%. Errori: Fenera 25; Lilliput 32.

Arriva il derby: la Lilliput in trasferta a Chieri

Il derby irrompe nel campionato della Lilliput Pallavolo: le ragazze di Giribuola scenderanno in campo domenica alle 18 al PalaMaddalene di Chieri contro il Fenera nel più classico dei derby della pallavolo torinese. Una sfida sentita, che arriva in un momento altalenante per la squadra biancoblù, reduce da cinque sconfitte consecutive e dal cambio in panchina che ha promosso Giribuola a capo allenatore: eppure proprio nei momenti di difficoltà partite come quella con il Fenera Chieri possono far scattare la reazione, necessaria per riprendere a sognare la salvezza.
Il ruolino di marcia casalingo di Chieri è ottimo, a conferma che proprio di fronte al pubblico amico le ragazze di Gallo sanno cambiare marcia diventando ostiche per tutte: tra le “vittime” anche la capolista Forlì, travolta dalla prestazione delle chieresi per 3-0.
Con sei giornate da giocare prima della fine della stagione regolare, le occasioni per proseguire la corsa verso i Play-Out non si possono perdere: fino al 10 aprile, giorno di chiusura della stagione regolare, ogni occasione dovrà essere sfruttata al massimo.

FENERA CHIERI-LILLIPUT PALLAVOLO Domenica 6 marzo, ore 18. PalaMaddalene.

La Lilliput vende cara la pelle contro la Delta Trentino

La Lilliput Settimo del neo tecnico Giribuola, promosso a capo allenatore in settimana dopo l’allontanamento di Massimo Moglio, lotta contro la Delta Trentino, ma cala alla distanza e resta a bocca asciutta. Le settimesi, rispetto alle ultime prestazioni, scendono in campo con tutt’altro atteggiamento, giocando da squadra e impegnando una formazione di rango come quella ospite.

Prima della partita, il team manager biancoblu Gianfranco Salmaso chiede a tutto il pubblico del PalaSanbenigno di alzarsi in piedi e tributare un sentito applauso a Moglio, tecnico che negli ultimi 17 anni ha portato in alto i colori della Lilliput e il cui rapporto con la società settimese si è interrotto in settimana. In panchina, come anticipato, il vice allenatore Giribuola, coadiuvato dall’assistente Fabrizio Dibisceglia.

Settimo parte forte in avvio di gara e trascinata in prima linea da Yasmina Akrari si porta a condurre 6-1. Vittoria Repice prende per mano Trentino in prima linea e la compagine giallobu agguanta la parità a quota 12. Con caparbietà, però, la Lilliput torna a mettere la testa avanti, grazie al turno in battuta di Federica Biganzoli e alle difese di Francesca Parlangeli ed Erica Giacomel. Trento non molla e piazza il sorpasso sul 19-20, ma i muri di Alessia Midriano danno il là all’allungo decisivo della Lilliput che va avanti 22-20 e non si fa riprendere, andando a conquistare dopo tre gare un set: 25-22.

Dopo il cambio di campo, è sempre la Lilliput a partire meglio 3-1, tuttavia Trento è brava a non perdere troppo terreno, restando a galla grazie a Maria Segura ed Alessandra Guatelli. Settimo crede nell’impresa e tiene con grande determinazione fino al 23-23, con Silvia Bazzarone brava a non dare punti di riferimento alle avversarie, ma la Lilliput mastica amaro per non avere colto l’opportunità di mettere a terra la palla del 24-23 con Laura Baggi, non al meglio fisicamente, e si arrende 23-25.

Combattutissimo anche il terzo set, con la Lilliput che gioca alla pari di Trento, senza però riuscire a incidere in attacco nel finale di gara. Dal 16-16, Settimo arranca e va sotto 16-19, ma ancora una volta fino alla fine si butta su tutti i palloni e spaventa Trento, senza però riuscire a graffiare nelle battute conclusive: 22-25.

Trento cambia marcia nel quarto set (1-6) e va ad un passo dal mettere ko la squadra di casa. L’ingresso di Marina Lubian scuote la Lilliput e capitan Biganzoli riporta sotto la formazione settimese. Sul 14-15, il pubblico di casa aumenta l’incitamento, ma non basta perché la solita Segura e Giada Marchioron fanno prendere il largo alla Delta Trentino che va a chiudere definitivamente i conti per 19-25, tornando a casa con l’intera posta in palio.

LILLIPUT SETTIMO – DELTA TRENTINO      1-3

(25-22; 23-25; 22-25; 19-25)

Lilliput: Bazzarone 2, Minati 13, Akrari 13, Midriano 10, Biganzoli 16, Giacomel 3; Parlangeli (L); Baggi 4, Lubian 3. N.e. Morello, Bruno, Buffo, Tonello (2L). All. Giribuola 2° Dibisceglia.

Trento: Demichelis, Marchioron 10, Repice 16, Garcia 9, Segura 16, Guatelli 16; Zardo (L); Bortoli 2, Michieletto, Antonucci. N.e. Pistolato, Bogatec. All. Gazzotti, 2° Avi.

Arbitri: Jacobacci e Piubelli.

Note: spettatori 326; durata set 24’, 27’, 26’, 25’; totale 1h42’. Ace: Lilliput 5, Trentino 9. Battute sbagliate: Lilliput 12, Trentino 13. Muri: Lilliput 13, Trentino 8. Ricezione: Lilliput 59% (prf 43%), Trentino 63% (prf 44%). Attacco: Lilliput 38%, Trentino 41%. Errori: Lilliput 28; Trentino 25.

A Settimo arriva la Delta Informatica Trentino

Un esordio peggiore non poteva pescarlo il neo tecnico della Lilliput Settimo, Cristiano Giribuola, promosso da assistente a capo allenatore in virtù della conclusione del rapporto tra Massimo Moglio e la società. Domenica al palaSanBenigno di Settimo Torinese arriverà la Delta Informatica Trentino, reduce dalla prestigiosa e pesante vittoria ottenuta in casa della corazzata Forlì. Le trentine hanno disputato una grande stagione fino a questo momento, peccando esclusivamente in continuità, condizione che non ha impedito loro di arrivare a due soli punti dal quarto posto in classifica. Una realtà giovane, che ha conteso la promozione in A2 alla Lilliput due stagioni fa, riuscendo a conquistare la promozione proprio in finale contro le biancoblù.
Tante le frecce a disposizione del tecnico trentino Gazzotti, che all’andata ottenne ottimi dividendi dalla schiacciatrice Segura, che realizzò 19 punti: rispetto alla partita di andata le due squadre sono praticamente identiche, anche se domani sera potrebbe non essere della partita la palleggiatrice Demichelis, come segnalato sul sito societario della Delta Informatica Trentino. Per Settimo, invece, il recupero di Minati consente di poter schierare nuovamente l’opposto titolare, sceso in campo nelle ultime partite ma ancora in condizioni non ottimali.

La voglia della Lilliput e del pubblico di Settimo Torinese di tornare alla vittoria è tanta: le ragazze in campo e il pubblico sugli spalti proveranno in tutti i modi a fermare le trentine per riprendere la caccia alla salvezza.
Arbitreranno l’incontro Sergio Jacobacci e Massimo Piubelli.

Si separano le strade della Lilliput e di Moglio

Si interrompe il rapporto professionale tra la Lilliput Pallavolo Settimo Torinese e il tecnico Massimo Moglio: dopo 17 anni vissuti insieme, fianco a fianco, per il bene della pallavolo settimese, le strade del tecnico e della società biancoblù si separano a partire dalla giornata odierna. “Massimo Moglio ha scritto insieme a noi pagine indimenticabili della storia della Lilliput – spiega Gianfranco Salmaso, dirigente della società – si è esaurito un percorso vissuto insieme. Personalmente non posso che considerare Moglio un amico, ci siamo salutati abbracciandoci e stringendoci la mano. Nè noi né il tecnico possiamo dimenticare quanto vissuto insieme: a lui facciamo un grande in bocca al lupo convinti che saprà ottenere altri ottimi risultati per il bene della pallavolo piemontese”.
La squadra, impegnata nel match domenicale con la Delta Informatica Trentino, sarà affidata all’assistente allenatore Cristiano Giribuola.

Monza tiene fede al pronostico e supera la Lilliput

MONZA – Quarta battuta d’arresto consecutiva per la Lilliput Settimo, che si inchina per 3-0 sul difficile campo del Saugella Team Monza. Nella prima metà del primo e del secondo set Federica Biganzoli e compagne tengono testa alle brianzole, ma alla distanza la maggior incisività in attacco delle bocche da fuoco di Monza viene a galla e c’è ben poco da fare.

Nel primo set, dopo un iniziale predominio della compagine brianzola, la Lilliput piazza un parziale di 8 punti consecutivi, propiziato dall’’ottimo turno in battuta di Alessia Midriano. Avanti 7-11, la formazione piemontese resta a condurre fino a quota 15, quando viene ripresa dal Saugella Team. Monza  è più incisivo in attacco nella seconda parte del set, ma Settimo non demorde e prova con le unghie a restare agganciato alla squadra avversaria, con capitan Biganzoli e Francesca Parlangeli che tengono in vita palloni importanti in difesa e Veronica Minati che mette a terra 4 palloni in attacco. Nel finale, però, nonostante gli ingressi in campo di Erica Giacomel e Marina Lubian decisi dal tecnico Massimo Moglio la Lilliput perde contatto e cede con lo score di 25-19.

Dopo il cambio di campo il copione non muta, con la Lilliput che impensierisce le avversarie, ma non riesce ad approfittare del maggior numero di errori della squadra per provare a mettere la testa avanti. Le due neo entrate alla fine del set precedente vengono confermate in campo, ma Monza  attacca con il 50% di squadra e non lascia scampo alle avversarie, con Giorgia De Stefani grande protagonista in fase offensiva. La Lilliput tiene botta fino al punteggio di 15-14 con Yasmina Akrari efficace sottorete, poi si stacca e, come accaduto nella frazione precedente, alza bandiera bianca per 25-19.

Nel terzo parziale la novità è quella di Rachele Morello in palleggio al posto di Silvia Bazzarone, ma l’avvio è tutto di marca brianzola. Sotto 5-1, le biancoblu settimesi hanno un sussulto con Laura Baggi, poi perdono quota e scivolano indietro nel punteggio. Sul 10-5, Roberta Bruno viene chiamata in causa da opposto e pochi scambi più tardi Bazzarone ritorna in campo in cabina di regia, ma la supremazia di Monza è netta e la formazione di casa impartisce scappa via, senza più guardarsi indietro. A muro e in difesa la Lilliput non trova le giuste e la gara termina come da copione 3-0 (25-16).

 

SAUGELLA MONZA -LILLIPUT SETTIMO    3-0

(25-19; 25-19; 25-16)

Saugella: Dall’Igna 2, Zago 13, Devetag 7, Candi 11, Dekany 1, Bezarevic 6; Lussana (L); De Stefani 19, Cardani. N.e. Rimoldi, Visintini, Mazzaro, Montesi.  All. Delmati, 2° Keller.

Lilliput: Bazzarone, Minati 10, Akrari 4, Midriano 2, Biganzoli 6, Baggi 3; Parlangeli (L); Morello 1, Giacomel 1, Lubian 6, Bruno. N.e. Buffo. All. Moglio 2° Giribuola.

Arbitri: Palumbo e Scarfò.

La legge del più forte: Soverato espugna Settimo

SETTIMO TORINESE – La Lilliput Settimo lotta con le armi a propria disposizione per provare a impensierire la corazzata Volley Soverato, ma deve arrendersi al PalaSanbenigno con il punteggio di 0-3. Nei primi due set la formazione calabrese allunga il passo a ridosso della sospensione tecnica e non si fa più riprendere, mentre nella terza frazione di gioco il sestetto di Luca Secchi è messo a dura prova dalle determinate settimesi, che mettono in campo tutto quello che hanno e cedono con il minimo scarto.

In avvio di gara la Lilliput parte forte affidandosi al fondamentale del muro (3-1), ma il Volley Soverato attacca con percentuali più alte e resta in scia alle padrone di casa. Yasmina Akrari si mette in evidenza in questa prima parte di gara, tuttavia da quota 9 il sestetto calabrese cambia marcia e va ad allungare (10-15). Marina Lubian prende il posto al centro di Alessia Midriano, ma nonostante Veronica Minati e Federica Biganzoli provino a ridurre il gap Soverato concede poco o nulla e si aggiudica il parziale con il punteggio di 19-25.

Il copione non muta nel set seguente, con la Lilliput che inizia meglio e Soverato che appena ingrana la marcia giusta non si fa riprendere. Sotto 11-17, l’ingresso di Erica Giacomel per Laura Baggi scuote la squadra di Massimo Moglio e Cristiano Giribuola che tiene il passo delle più forti avversarie, senza però riuscire a rosicchiare loro qualche punto. Edina Begic e Lucia Fresco sono inarrestabili in fase offensiva e il Volley Soverato chiude il set in proprio favore con lo score di 18-25.

Come anticipato, la Lilliput vende cara la pelle nella terza frazione di gioco, in cui Simona Buffo (classe 1998) subentra da opposto a Minati. Soverato prova a staccare subito le piemontesi (3-7), ma Silvia Bazzarone trova in Giacomel e Akrari due terminali offensivi efficaci e Settimo risale la china. Con coraggio e grinta, la Lilliput mette la testa avanti sul 10-9 e fino all’ultimo pallone lotta con tutte le sue energie, con Midriano cinica in attacco, Francesca Parlangeli attenta in seconda linea e capitan Biganzoli intenta a incrementare il proprio bottino di serata. Il pubblico biancoblu si scuote dal torpore e prova a spingere le proprie beniamine verso la conquista del set, ma nel finale, al secondo match point, Soverato mette la parola fine alla sfida per 23-25.

LILLIPUT SETTIMO – VOLLEY SOVERATO  0-3

(19-25; 18-25; 23-25)

Lilliput: Bazzarone 1, Minati 4, Akrari 10, Midriano 5, Biganzoli 8, Baggi 5; Parlangeli (L); Lubian 2, Giacomel 7, Buffo 2. N.e. Bruno, Morello, Tonello (2L). All. Moglio 2° Giribuola.

Soverato: Cumino 1, Fresco 12, Travaglini 11, Nardini 6, Begic 15, Donà 8; Caforio (L); Vietti, Bertone 1. N.e. Lupidi, Mastrilli. All. Secchi, 2° Stella.

Arbitri: Giardini e Del Vecchio.

Note: spettatori 297; durata set 22’, 23’, 26’; totale 1h11’. Ace: Lilliput 1, Soverato 5. Battute sbagliate: Lilliput 7, Soverato 9. Muri: Lilliput 6, Soverato 7. Ricezione: Lilliput 55% (prf 42%), Soverato 71% (prf 60%). Attacco: Lilliput 33%, Soverato 39%. Errori: Lilliput 21; Soverato 16.

La Lilliput non ritrova la via della vittoria

SETTIMO TORINESE – Niente da fare per la Lilliput Settimo che in un’ora e venti minuti si arrende al PalaSanbenigno contro la Mycicero Pesaro. Ad eccezione del terzo set, lottato dalle settimesi fino all’ultimo pallone, è netta la supremazia della compagine ospite, attenta in ogni fondamentale e meno fallosa della avversarie. Come da consuetudine, la Lilliput sbaglia più della formazione rivale (22 errori punti contro i 16 di Pesaro) e attacca con percentuali inferiori (21% di squadra contro il 34% del sestetto avversario): il risultato non può che essere negativo a fine gara.

La Lilliput deve rinunciare all’opposto Veronica Minati, infortunatasi nella sfida passata contro Olbia e sostituita in sestetto da Marina Lubian, ma recupera Federica Biganzoli, non al meglio nelle ultime settimane. In avvio di gara è la Mycicero a fare la voce grossa, sfruttando i 14 errori punti delle ragazze di Massimo Moglio nel solo primo set. Sotto 5-10, Settimo non ha la forza per risalire la china, attaccando solo con il 12% e servendo con troppa sufficienza, così presto perde definitivamente contatto. Pesaro scappa via e nel finale la Lilliput prova a ridurre il passivo con l’efficace turno a servizio di capitan Federica Biganzoli, ma il vantaggio delle marchigiane è cospicuo e la frazione termina per 17-25.

Dopo il cambio di campo, la Lilliput si affida in cabina di regia a Rachele Morello, dentro per la palleggiatrice titolare Silvia Bazzarone, ma la musica non cambia. E’ sempre la Mycicero a condurre le danze, con Alessia Ghilardi in evidenza in seconda linea e Alessia Arciprete ben smarcata dalla brava alzatrice Isabella Di Iulio, mentre la squadra di casa prova a vendere cara la pelle solamente nel finale di parziale, con l’ingresso in banda di Erica Giacomel. Anche in questo caso, però, Pesaro non allenta la concentrazione e va ad imporsi con lo score di 16-25.

Moglio cambia ancora nella terza frazione, schierando Laura Baggi da opposta e Giacomel in posto quattro. Dopo un avvio tutto in salita (0-6), la Lilliput ce la mette tutta per riaprire l’incontro. Alessia Midriano e soprattutto Yasmina Akrari trovano punti importanti in prima linea, le coperture di Francesca Parlangeli tengono in vita nuovi palloni e Settimo si riporta con carattere a -1 (15-16). Il pubblico di casa prova a incitare le proprie beniamine e le due formazioni arrivano appaiate a quota 18, ma Pesaro allunga sul 18-23 e gli ingressi di Roberta Bruno prima e Bazzarone poi non sono sufficienti ad attuare il sorpasso. Finisce così 21-25, con la Mycecero Pesaro che torna a casa con l’intera posta in palio.

LILLIPUT SETTIMO – MYCICERO PESARO 0-3

(17-25; 16-25; 21-25)

Lilliput: Bazzarone 1, Lubian 2, Akrari 10, Midriano 3, Biganzoli 9, Baggi 4; Parlangeli (L); Morello 1, Giacomel 8, Bruno. N.e. Buffo, Kone, Tonello (2L). All. Moglio 2° Giribuola.

Mycicero: Di Iulio 2, Mezzasoma 7, Sestini 4, Mastrodicasa 9, Liliom 14, Arciprete 17; Ghilardi (L); Zannini. N.e. Bordignon, M’Bra, Gennari, Babbi, Di Marino. All. Ap.

Arbitri: De Simeis e Marotta.

Note: spettatori 284; durata set 22’, 23’, 28’; totale 1h14’. Ace: Lilliput 5, Mycicero 5. Battute sbagliate: Lilliput 4, Mycicero 5. Muri: Lilliput 10, Mycicero 9. Ricezione: Lilliput 47% (prf 28%), Mycicero 65% (prf 52%). Attacco: Lilliput 21%, Mycicero 34%. Errori: Lilliput 22; Mycicero 16.

La Lilliput prepara la sfida con Pesaro

Riparte da Settimo Torinese, e dalla sfida con la MyCicero Pesaro, il campionato della Lilliput Pallavolo, impegnata domenica alle 18 al PalaSanBenigno. La sfida con le marchigiane è di quelle toste, contro una formazione che ha dimostrato durante la stagione di poter vincere contro qualunque avversaria: la Lilliput di contro cercherà di tornare al successo dopo il ko in trasferta nello scorso turno: “Abbiamo rischiato di vincere – racconta Gianfranco Salmaso, dirigente e icona del mondo Lilliput – ma quando in una partita combattuta sei costretto a rinunciare a Lubian per indigestione, a Biganzoli, la nostra attaccante più costante, per problemi al ginocchio e a partita in corso a Minati, infortunatasi alla caviglia per uno scontro con una compagna di squadra, vincere diventa difficile. Ciò nonostante abbiamo rischiato di vincere il quarto set, sfiorando il tie break: attaccarsi alla sfortuna è da deboli, ma se ogni tanto guardasse da qualche altra parte…”.
Artefice e protagonista degli ultimi 20 anni di pallavolo targata Lilliput, Salmaso sfoggia grande fiducia nei confronti delle sue atlete e dello staff tecnico: “Le ragazze si allenano molto seriamente, lo staff è molto concentrato sulla partita, speriamo che la buona sorte ci dia una mano. Per la sfida di domani recupereremo tutte le giocatrici ad esclusione di Minati, il cui recupero rimane un grande punto interrogativo”.
Tra le protagoniste di questo ultimo periodo spicca Laura Baggi, giocatrice completamente diversa rispetto a quella vista ad inizio anno: “Baggi sta giocando molto bene – prosegue Salmaso – sta mettendo molti palloni a terra. Ha trovato la continuità necessaria per fare la differenza in questo campionato: con Pesaro giocheremo per vincere, ma per farlo serve palla a terra”.
L’obiettivo salvezza è ancora distante, ma l’unica cosa che non manca in casa Lilliput è la determinazione e la voglia di lasciare il segno in questo campionato: “All’inizio della stagione ero convinto di poter arrivare alla salvezza non facilmente, ma con ottime possibilità. L’organico c’è, la qualità anche, ma abbiamo avuto incidenti di percorso, siamo tutti debuttanti e prima di trovare l’equilibrio, dentro e fuori dal campo, abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo. Il secondo anno di A2? Sarà molto, molto bello”.

La Lilliput torna dalla Sardegna a mani vuote

OLBIA – La Lilliput Settimo strappa un set sul campo dellì’Hermaea Olbia, ma non basta per muovere la classifica. Continua la serie negativa in trasferta delle ragazze di Massimo Moglio, che in Sardegna devono fare i conti con l’assenza di Marina Lubian, con le condizioni fisiche precarie di capitan Federica Biganzoli, non al meglio e presente a mezzo servizio, e con l’infortunio alla caviglia sinistra patito da Veronica Minati sul punteggio di 20-14 nel secondo set. Nonostante tutto, le biancoblu mettono in campo tutto quello che hanno e, dopo aver vinto di misura il parziale di gioco inaugurale e ceduto alle avversarie sia la seconda che la terza frazione, nel quarto set spaventano non poco Olbia, portandosi sul +6 (11-17) e calando solamente alla distanza.

In avvio di gara la Lilliput gioca molto bene, attaccando di squadra al 41% e portandosi avanti nel punteggio, presa per mano in prima linea da Laura Baggi e dietro da capitan Biganzoli e Francesca Parlangeli. Sul massimo vantaggio di 6 lunghezze (7-13), le settimesi devono fare i conti con la reazione di Olbia, che nel finale di frazione si porta sul 23-23, ma riescono a spuntarla con Minati, ben servita da Silvia Bazzarone, e un muro punto di Alessia Midriano: 23-25.

Nel secondo parziale la Lilliput tiene testa alla compagine dell’Hermaea sino a metà set, salvo poi perdere terreno e non riuscire a tenere il passo del sestetto sardo. Prima Biganzoli è costretta ad abbandonare il campo, rilevata in banda da Erica Giacomel, e successivamente la stessa sorte tocca a Minati, sostituita da Roberta Bruno, così Olbia ha vita facile e allunga nel punteggio, pareggiando i conti sul 25-16.

Medesimo copione nel terzo set, con la Lilliput che con carattere non si stacca fino all’11-9, tuttavia con il passare dei punti la buona distribuzione della formazione di casa non dà punti di riferimento alle piemontesi, che rallentano il passo e sono costrette a soccombere nuovamente per 25-17. Da segnalare in questo set l’ingresso in palleggio di Rachele Morello.

La prima parte di quarta frazione è tutta favorevole a Olbia (4-0), ma le settimesi fanno quadrato in campo e con grande cuore riescono a ribaltare il punteggio, lottando su ogni pallone con determinazione. Come anticipato, però, la fiammella della Lilliput si spegne alla distanza e il vantaggio esterno di 11-17 non viene scortato in porto. La squadra sarda agguanta la parità a quota 17 e cambia marcia, andando a chiudere i conti definitivamente con lo score di 25-21.

 

HERMAEA OLBIA – LILLIPUT SETTIMO        3-1

(23-25; 25-16; 25-17; 25-21)

Hermaea: Valpiani 3, Brussa 12, Correa 11, Rebora 12, Camarda 12, Vilcu 14; Degortes (L); Bellapianta, Fezzi. N.e. Caboni, Ceresi, Giuliani. All. Iosi, 2° Sinibaldi.

Lilliput: Bazzarone 2, Minati 8, Akrari 11, Midriano 6, Biganzoli 2, Baggi 16; Parlangeli (L); Morello, Giacomel 5, Bruno 2. N.e. Tonello (2L). All. Moglio 2° Giribuola.

Arbitri: Moratti e Vecchione.

Note: durata set 26’, 24’, 24’, 28’; totale 1h42’. Ace: Entu 7; Lilliput 6. Battute sbagliate: Entu 14; Lilliput 8. Muri: Entu 2; Lilliput 9. Ricezione: Entu 59% (prf 37%); Lilliput 58% (prf 40%). Attacco: Entu 39%; Lilliput 26%. Errori: Entu 27; Lilliput 34.

Moglio: “Olbia sfida difficile ma sono fiducioso”

SETTIMO TORINESE – Archiviare la prima vittoria del 2016 per inseguire la seconda. La Lilliput Pallavolo prepara la sfida in terra sarda con l’Entu Oblia: all’andata le ragazze di Massimo Moglio furono sconfitte per 2-3 da Brussa e compagne al termine di una partita combattuta, in cui le “bocche da fuoco” sarde colpirono inesorabilmente. Brussa chiuse con 27 punti, mattatrice dell’incontro, mentre per la Lilliput la prova del terzetto Minati-Giacomel-Biganzoli non fu sufficiente per portare a casa la vittoria. “Giochiamo contro la quarta forza del nostro campionato – spiega l’allenatore della Lilliput Settimo Torinese, Massimo Moglio – sono una squadra molto quadrata, solida, che merita la posizione che occupa in classifica. La Brussa è una grande giocatrice, ma anche al centro hanno qualità. Sarà una partita molto difficile, ma sono fiducioso: con il recupero di Parlangeli abbiamo continuità, sicurezza nei fondamentali di seconda linea. C’è grande serenità in campo”.
L’obiettivo è sfruttare il momento positivo, cercando di giocare alla pari su un campo difficile, senza porsi limiti pur consapevoli della forza dell’avversario: “Non precludo nessun risultato, la partita è complicata e per noi giocare in trasferta non è mai facile. Sono convinto però che aver vinto la scorsa partita, oltre all’aver recuperato alcune atlete importanti, ci rende fiduciosi”.
Non sarà della partita la centrale Marina Lubian, bloccata da problemi fisici e rimasta a Settimo Torinese.

Lilliput, con Palmi la vittoria del gruppo

SETTIMO TORINESE – La Lilliput ritorna alla vittoria e lo fa nella gara interna contro la Golem Palmi, rivale diretta nella corsa salvezza. Coach Massimo Moglio ritrova nella formazione base il libero Francesca Parlangeli e schiera dall’inizio Silvia Bazzarone e Laura Baggi, tutte protagoniste di una prestazione convincente; in campo dal primo punto anche la giovanissima Marina Lubian al centro, mentre presente in tribuna lo storico capitano Marianna Bogliani, che in settimana è approdata al Cus Collegno di B1. Ancora una volta la formazione settimese commette più errori delle avversarie, ma stavolta getta il cuore oltre l’ostacolo e conquista una vittoria fondamentale per il prosieguo della stagione.

Nel primo set le due squadre lottano alla pari fino a quota 17, quando per la squadra ospite sale in cattedra la schiacciatrice Carla Rueda che si porta in doppia cifra già nella frazione inaugurale e trascina le calabresi verso il meritato successo: 22-25. La Lilliput risale nel finale sino al -1 (22-23), ma non riesce a completare la rimonta. A pesare sono i 9 errori gratuiti delle padrone di casa, 6 dei quali commessi in attacco. Da segnalare anche l’ingresso in campo, come già successo all’andata, di Roberta Bruno sul versante settimese.

Dopo il cambio di campo Settimo trova certezze sottorete con Yasmina Akrari e Baggi, ma soprattutto limita il numero di ingenuità. Verso metà set la Lilliput cambia passo, con Lubian che sigla con un attacco perentorio il + 5 (17-12), tuttavia il finale di frazione non è adatto ai deboli di cuore, perché la formazione ospite risale la china con Ramona Aricò e il parziale si decide in volata, grazie al punto decisivo della neo entrata Erica Giacomel: 25-23.

La vittoria del set sblocca le settimesi che nella terza frazione giocano una bella pallavolo. Veronica Minati e Federica Biganzoli picchiano forte in attacco, la rientrante Parlangeli guida al meglio la ricezione biancoblu e Bazzarone dà pochi punti di riferimento alla squadra ospite, tenuta a galla dalla sola Iliyana Petkova. Dal 18-16, la Golem Palmi subisce un parziale di 4-0 che, di fatto, chiude i conti (25-20).

La Lilliput è consapevole dell’importanza della posta in palio, ma nel quarto set deve fare i conti con la reazione di carattere delle calabresi. Avanti 5-2, le ragazze di Moglio smarriscono la bussola e non sono più in grado di contrastare le ospiti, guidate in attacco da Ilaria Speranza. Il parziale sfugge di mano a Biganzoli e compagne e la gara si deciderà così al decisivo tiebreak: 18-25. Inutile nelle fila settimesi i cambi operati dal proprio tecnico, compresa la sostituzione in cabina di regia con l’ingresso di Rachele Morello.

Il quinto set si gioca sui nervi e ad imporsi è la Lilliput, che ha più “fame” agonistica e, soprattutto, bisogno di punti in ottica classifica. L’esperienza di Alessia Midriano si fa sentire, Akrari e Baggi continuano a incrementare il proprio bottino e Settimo va a vincere per 15-11 ricevendo il meritato applauso dei propri sostenitori.

 

LILLIPUT SETTIMO – GOLEM PALMI                             3-2

(22-25; 25-23; 25-20; 18-25; 15-11)

Lilliput: Bazzarone, Minati 15, Akrari 17, Lubian 8, Biganzoli 19, Baggi 18; Parlangeli (L); Morello, Bruno, Giacomel 1, Midriano 2. N.e. Buffo, Tonello (2L). All. Moglio 2° Giribuola.

Golem: Moncada 1, Aricò 15, Petkova 15, Guidi 5, Rueda 21, Tomaselli 3; Quiligotti (L); Speranza 12, Bortolot 1, Moretti, Barbagallo (2L). N.e. Ampudia, La Rosa. All. Draganov, 2° Kroumov.

Arbitri: Lolli e Mattei.

Note: spettatori 318; durata set 28’, 28’, 24’, 25’, 16’; totale 2h01’. Ace: Lilliput 5, Golem 1. Battute sbagliate: Lilliput 12, Golem 8. Muri: Lilliput 10, Golem 17. Ricezione: Lilliput 70% (prf 45%), Golem 68% (prf 46%). Attacco: Lilliput 37%, Golem 36%. Errori: Lilliput 31, Golem 25.

 

 

Domenica la sfida con Palmi

Una sfida salvezza sotto ogni punto di vista. Torna in campo al PalaSanBenigno la Lilliput Settimo, impegnata domenica pomeriggio (inizio ore 18) contro la Golem Software Palmi, quart’ultima in classifica con quattro punti di vantaggio sulle biancoblù. Partita che conta, insomma, vista la posizione di classifica di entrambe: un successo pieno permetterebbe alle ragazze di Massimo Moglio di avvicinarsi alla salvezza, staccando Rovigo e Cisterna. Di contro un ko complicherebbe la strada verso la salvezza, anche se dopo una sola partita del girone di ritorno ogni bilancio è prematuro. Senza capitan Bogliani, passata al Collegno Cus Torino, la Lilliput è pronta a dar battaglia alle calabresi: “Questa settimana la società ci ha fatto un piccolo regalo – spiega Massimo Moglio – permettendoci di andare in ritiro il giorno della partita, in modo da poterla preparare nel migliore dei modi. Partita molto importante, la affronteremo con le giuste motivazioni e la dovuta preparazione”.
In campo le biancoblù troveranno un’avversaria che all’andata le mise in grande difficoltà, conquistando la vittoria senza particolari patemi tranne nel primo parziale, combattuto fino all’ultimo: “Palmi, rispetto all’andata, ha aggiunto Tomaselli, atleta che lo scorso anno militava in B2: buone caratteristiche sia in ricezione che in attacco. Hanno un organico che sta giocando bene, squadra equilibrata. Questa settimana abbiamo giocato contro Mondovì, giocando molto bene e superando i problemi di questi ultimi tempi: sono fiducioso”.
Fiducia corroborata anche dal recupero di Parlangeli, il libero infortunatosi nella partita del 6 dicembre con Aversa: “Questa è stata una bellissima notizia – conclude Moglio – con notevole spirito di sacrificio si è messa a disposizione stringendo i denti. Notevole spirito di sacrificio che evidenzia quanto lei e le compagne ci tengano a fare bene per vincere la partita di domani”.

In bocca al lupo Capitano…

Dopo nove anni trascorsi insieme, fianco a fianco nella scalata verso il vertice della pallavolo italiana, si separano le strade di Marianna Bogliani, capitano della Lilliput Settimo, e della società biancoblù. La centrale, pavese di nascita ma piemontese d’adozione, proseguirà la stagione con la maglia del Collegno Cus Torino di serie B1: “Le porte per lei alla Lilliput saranno sempre aperte – è il pensiero di Gianfranco Salmaso, dirigente della Lilliput – ha dimostrato in questi anni di essere una splendida persona e anche una grande professionista. Tutto il mondo Lilliput non può che tifare per lei e per il prosieguo della sua carriera: è stata la capitana di due promozioni, abbiamo vissuto momenti indimenticabili insieme”.
“É stata una delle decisioni più sofferte della mia vita sportiva e non – spiega Marianna Bogliani – è il mio gruppo, sono le mie amiche. Devo tanto a tutte le ragazze, non le abbandonerò mai e mi vedranno sempre sugli spalti ad incoraggiarle, a disperarmi e a gioire con loro: rimarranno per sempre la mia famiglia. Non posso dimenticare naturalmente di ringraziare la società Lilliput, mi sono trovata bene ed è stata la chiave di volta della mia vita, grazie a loro sono riuscita a costruire una vita al di fuori della pallavolo, mi hanno fatto amare questa città e conoscere delle persone che rimarranno importanti per me e per la mia vita. Mi hanno dato fiducia, calore. Finisce un’avventura di nove anni in maglia Lilliput, ma i ricordi e i sentimenti nati in questi anni non finiranno mai”.